Acque del Chiampo incontra gli industriali della concia in vista degli inevitabili adeguamenti tariffari

Gli aumenti dei costi energetici e i conseguenti adeguamenti tariffari per le utenze industriali servite dal depuratore di Arzignano, gli investimenti per le energie rinnovabili e il risparmio energetico, le innovazioni tecnologiche per gli impianti e la situazione dei limiti per gli scarichi industriali.

È stato un incontro a 360 gradi quello di lunedì scorso nella sala conferenze della sede di via Ferraretta di Acque del Chiampo fra il gestore idrico che serve il distretto della concia e gli imprenditori del settore.

Erano presenti in sala numerosi imprenditori e le principali associazioni di categoria del settore: la sezione Concia di Confindustria con il presidente Mirko Balsemin e il Distretto Veneto della Pelle, che riunisce al suo interno Confindustria, Confartigianato, Apindustria, Aicc, Unpac e Assomac con il presidente Riccardo Boschetti (che è anche componente del consiglio di amministrazione di Acque del Chiampo) insieme al presidente della Consulta degli Utenti Industriali, Massimo Confente.

A rappresentare Acque del Chiampo c’erano l’intero consiglio di amministrazione, con il presidente Renzo Marcigaglia, il vice presidente Guglielmo Dal Ceredo, i consiglieri Riccardo Boschetti, Marzia Fochesato e Santina Volpato, insieme al direttore generale Andrea Chiorboli e al direttore dell’Area Depurazione, Umberto Rizzato.

“Viviamo un momento di grande difficoltà a causa dei rincari dei costi dell’energia e dell’instabilità internazionale – hanno commentato il presidente di Acque del Chiampo, Renzo Marcigaglia, e il vice presidente, Guglielmo Dal Ceredo -. Basti pensare che la bolletta di elettricità e gas di Acque del Chiampo è passata da 7 milioni di euro all’anno ai 21 milioni attuali. Stiamo agendo su tutti i fronti per alleggerire il peso dei rincari sul bilancio, ma sarà inevitabile aumentare le tariffe per la depurazione industriale. Per questo abbiamo voluto incontrare gli imprenditori e i loro rappresentanti di categoria, per confrontarci apertamente sui problemi e sulle possibili soluzioni. Acque del Chiampo e il distretto della concia sono due punti di riferimento fondamentali per il territorio e bisogna lavorare insieme per affrontare la tempeste e uscirne. Ringraziamo tutti gli imprenditori per l’attenzione e la disponibilità dimostrate. Da parte nostra, assicuriamo il massimo impegno quotidiano da una parte per offrire servizi efficienti alle utenze e dall’altra per tutelare l’ambiente, la salute e la sostenibilità del bilancio. Con la consapevolezza che aumentare le tariffe è una scelta dolorosa e necessaria, ma che comunque non è la soluzione al problema: a Roma e a Bruxelles devono intervenire al più presto per calmierare il costo dell’energia ed evitare il collasso del sistema produttivo della vallata che non può reggere a lungo a queste condizioni che fanno uscire le nostre imprese dal mercato”.