Dermacolor, pre-conciato innovativo

La DERMACOLOR di Castelfranco di Sotto (Pisa), specializzata nello sviluppo e nella produzione di prodotti chimici per la lavorazione del pellame, protagonista all’evento di Arzignano: prosegue l’impegno in campo ambientale

La DERMACOLOR si conferma in prima linea negli investimenti per la ricerca e l’impegno in campo ambientale. Fondata nel 1981 dopo l’incontro dei due soci, Umberto Palagini e Carlo Meucci, uno tecnico e l’altro commerciale, che negli anni sono riusciti, con passione e dedizione, a farla diventare un’eccellenza nel settore della pelle, diventando subito leader nel distretto toscano, l’azienda di Castelfranco di Sotto (Pisa), ora specializzata nella progettazione e realizzazione di prodotti chimici per la lavorazione del pellame, sia per la fase umida che per quella di rifinizione, ha allestito il reparto di ricerca e sviluppo in laboratori attrezzati e all’avanguardia, dove attraverso formulazioni chimiche sicure e nel rispetto delle norme vigenti realizza prodotti chimici rispondenti alle richieste delle aziende. La struttura organizzata in due macro aree, quella commerciale e quella tecnica, garantisce conoscenze nel settore ricevendo input dal mercato e applicando tempestivamente le soluzioni necessarie alla soddisfazione del cliente. L’area commerciale comprende l’Ufficio estero, l’Ufficio Italia, le spedizioni e l’amministrazione, mentre il reparto tecnico è composto dal laboratorio di analisi e ricerca, il controllo qualità ed il laboratorio di conceria. In questo ultimo scorcio dell’anno la DERMACOLOR è stata brillante protagonista alla manifestazione ProssimaPelle, tenutosi il 29 ottobre scorso ad Arzignano (Vicenza), in cui ha partecipato per la prima volta (almeno per quanto riguarda l’evento ospitato nel Vicentino), in quanto non era presente nell’edizione inaugurale del 2019, mentre lo scorso anno la manifestazione non si è tenuta a causa delle norme anti-assembramento legate all’allarme Covid. Alla kermesse, promossa da UNPAC (Unione Nazionale Produttori Italiani Ausiliari Conciari), erano presenti 39 aziende espositrici (quasi una cinquantina invece i marchi complessivi), per buona parte con sede nel locale distretto vicentino della pelle, mentre tra le poche provenienti da altre regioni, c’era per l’appunto anche la DERMACOLOR.
“Per questo evento – spiega Andrea Meucci, Technical Manager, che abbiamo intervistato durante la rassegna, nello stand elegantemente allestito – abbiamo portato FUTURE WHITE, che rappresenta un nuovo pre-conciato Wet-White, esente dal glutaraldeide: si tratta di un prodotto che ha una grossa stabilità dinamica, una magazzinabilità e una conservazione allo stato secco che permette di seccare la pelle e di riutilizzarla anche dopo anni, senza problemi. Tutte le pelli che abbiamo esposto nello stand, sia al cromo che al metal-free, sono state tutte prodotte da questo pre-conciato in White”. Negli ultimi due anni, coincidenti con l’allarme sanitario la DERMACOLOR è comunque cresciuta, anche in virtù degli investimenti, oltre che nell’ambito di ricerca e sviluppo, anche in quello ambientale. Da qui le numerose novità presentate sul mercato e destinate ad essere accolte favorevolmente dalla clientela, anche quella delle griffe e dell’alta moda. “Noi siamo costantemente alla ricerca di qualcosa di innovativo – aggiunge il direttore tecnico – prodotti in grado di imporsi sul mercato italiano e internazionale. Fortunatamente sono una ventina d’anni che facciamo questo tipo di pre-conciato e un po’ di esperienza l’abbiamo acquisita. E’ un prodotto che DERMACOLOR produce internamente da molto tempo e sono molte le aziende che ne usufruiscono. Il prodotto è inoltre in fase di test di bio-degradabilità in compost”. A preoccupare è invece la situazione economica e dei mercati, condizionata da fattori esterni, davvero anomali, che rischiano di creare una nuova fase di stallo a livello produttivo e degli scambi commerciali. “Fortunatamente il trend negli ultimi mesi dell’anno – prosegue Andrea Meucci – è stato positivo per quanto riguarda le vendite, ma a questo dato si contrappongono però le cattive notizie riguardanti il fronte delle materie prime. Infatti, al trend di una lenta e progressiva crescita del 2021, lo stesso mercato ha dovuto assistere in maniera totalmente passiva ad aumenti costanti e significativi con prodotti addirittura triplicati e quadruplicati e legati direttamente agli aumenti delle materie prime”. In ogni caso, a livello complessivo, l’anno, ormai agli sgoccioli, è sicuramente positivo. E questo rappresenta un buon auspicio anche per i conti economici e il fatturato 2022. “Già nelle prime settimane dell’anno – conclude Meucci – eravamo usciti sul mercato con un’innovativa linea di processo certificata denominata D-Light Blue, che ha ottenuto la certificazione ISO 17033-2019 dei claim etici e che permette di saltare per intero la cosiddetta fase di pickel, la fase più pericolosa della concia al cromo, con vantaggi significativi sulla sostenibilità ambientale e sociale del processo produttivo e con notevoli risparmi sui tempi e costi di produzione. I buoni risultati ottenuti nel corso di questi dodici mesi ci rendono moderatamente fiduciosi anche in vista del 2022, con la speranza tuttavia che la situazione dei costi delle materie prime, possa riequilibrarsi rapidamente. L’impegno della nostra azienda continuerà, come ha sempre fatto, ad essere rivolto verso la ricerca di nuove soluzioni sempre più sostenibili proprio come il FutureWhite e la biodegradabilità della pelle”.

www.dermacolor.it/future-white/

Andrea Meucci e Marco Soro