Ecotan, riciclare la pelle, dalla natura alla natura

Se si vuole salvare la pelle, la via è una sola e passa per il riciclo.

Quello vero, quello che da un prodotto permette di ricavarne un altro altrettanto utile; senza sprechi e senza proclami che durano il tempo di una campagna marketing. Silvateam ha mosso il primo passo sviluppando Ecotan, una gamma di pelli riciclabili, metal-free e glutaraldehyde-free realizzate utilizzando tannini naturali, biopolimeri e prodotti di rifinizione ecosostenibili, sicuri per l’uomo e per l’ambiente. Oltre 20 tra le migliori concerie nel mondo hanno aderito al progetto e sono pronte a fornire le pelli Ecotan. Gli articoli finiti realizzati con tali pelli e i relativi scarti di lavorazione sono progettati per essere biocircolari. Attraverso un processo di idrolisi acida, tornano alla natura come fertilizzanti per agricoltura biologica, andando a chiudere il cerchio della sostenibilità invece di finire in discarica per essere inceneriti.

La capacità di Silvateam di guardare oltre il proprio orizzonte e di sapere interpretare in anticipo le richieste del mercato ha permesso l’inizio di una collaborazione win-win con Fertilizzanti Certaldo S.r.l., aprendo prospettive interessanti per l’industria della moda che è sempre più alla ricerca di prodotti sostenibili e riciclabili. Antonio Battaglia, direttore della Business Unit Leather di Silvateam, ci spiega perché per l’industria della pelle è il momento giusto per guardare al futuro.

Riciclabile o biodegradabile? Qual è la soluzione? La pelle biodegradabile a nostro parere non è la soluzione, poiché è una contraddizione in termini: la pelle viene conciata proprio per far sì che non si degradi e diventi un bene che dura nel tempo. La pelle inoltre non può essere buttata nell’organico per fare il compost: innanzitutto perché è proibito a livello normativo e poi perché i prodotti chimici utilizzati nella concia renderebbero il compost inutilizzabile. Silvateam ha quindi cercato soluzioni alternative per rispondere alla richiesta di una maggiore circolarità della pelle.

Come è nato il coinvolgimento della Fertilizzanti Certaldo in questa avventura? L’input è arrivato direttamente dall’industria della moda, in particolare dal mondo della calzatura. L’incontro con l’ingegnere Luigi Petralli della Fertilizzanti Certaldo ci ha permesso di capire che, se le pelli Ecotan avessero rispettato certi requisiti, sarebbero state idonee ad essere trasformate in fertilizzante, un prodotto ancor più nobile del compost che ci permette di completare il ciclo della sostenibilità. La pelle nasce come scarto della macellazione, prende vita con lavorazioni che la nobilitano e ritorna a fine vita alla natura come fertilizzante. Questa per noi è vera circolarità.

Biocircolarità: cosa significa per voi? La concia è considerata da sempre un modello di economia circolare, in quanto recupera uno scarto dell’industria alimentare, la pelle, e la trasforma in uno dei materiali più pregiati, traspiranti e durevoli per la produzione di accessori moda e design. La biocircolarità alla base della tecnologia Ecotan include il riciclo degli articoli in pelle e gli scarti di lavorazione a fine vita. Le pelli Ecotan possono essere trasformate in un fertilizzante organo-minerale a lento rilascio per agricoltura biologica. In questo modo la pelle chiude il cerchio della sostenibilità, tornando alla natura come nutriente utile per aumentare la redditività della produzione agricola e, di conseguenza, anche di quella zootecnica da cui deriva la materia prima per la concia. Inoltre parliamo di “bio” perché le pelli Ecotan vengono conciate con tannini naturali, sostanze polifenoliche estratte utilizzando solo acqua calda e niente di più. Queste molecole sono ottenute dal legno di castagno e quebracho, dai baccelli di tara e dalle noci di galla e sono innocue sia per l’ambiente che per le persone. Al fine di dimostrare la sostenibilità dei nostri metodi di approvvigionamento, siamo stati i primi nel settore a certificare la nostra produzione di tannino di castagno e quebracho tramite il Programma di Valutazione degli Schemi di Certificazione Forestale (PEFC). Biocircolarità per noi significa quindi partire dalla natura per ritornare alla natura.

L’industria della pelle si avvia quindi a diventare circolare? Il percorso è ancora lungo. Ma Ecotan è una soluzione credibile, in quanto consente a quasi il 90% dell’articolistica in pelle di poter essere riciclata. I settori della alzatura, pelletteria e automotive dovranno percorrere la via della circolarità, lavorando soprattutto sull’ingegnerizzazione degli articoli in pelle; la nostra prossima sfida sarà la scarpa interamente riciclabile, dalla suola all’ultimo dei suoi componenti. Il ritardo del mondo della pelle sulla riciclabilità è stata una delle cause che ha generato le difficoltà comunicative che ben conosciamo: materiali a base plastica che vengono proposti come sostituti “eco” della pelle, prodotti molto meno sostenibili della pelle naturale che agli occhi del consumatore sembrano invece più green.

Il mondo della moda è pronto a fare il grande passo della sostenibilità? Siamo partiti dieci anni fa con questi concetti e il feedback era praticamente inesistente. Adesso la sensibilità nel mondo della moda è enorme, anche se ci sono aziende che desiderano investire e altre più recalcitranti a farlo, magari perché legate più all’aspetto estetico e alle caratteristiche tecniche di performance del prodotto. L’innovazione oggi è la sostenibilità, siamo solo all’inizio del cammino; bisogna trovare nuove vie. Alcuni brand con cui collaboriamo, ad esempio, stanno pensando di dare al consumatore la possibilità di riportare in negozio la scarpa una volta che ha finito di usarla: assieme ad altre aziende si occuperanno della separazione della pelle dagli altri materiali, per riciclare ciascun prodotto separatamente.
www.silvateam.it
ecotanleather.com

Antonio Battaglia, director of Silvateam’s Leather Business Unit

Antonio Battaglia, director of Silvateam’s Leather Business Unit