Fratelli Alberti AV, la scarnatrice per antonomasia

Saper leggere il mercato e anticiparne il futuro. È la mission di Fratelli Alberti, azienda produttrice di macchine per la lavorazione della pelle da sempre impegnata nel trovare il giusto compromesso fra l’esigenza di automazione e l’unicità dell’intervento umano

Senza rinnegare quasi ottant’anni di storia trascorsi all’insegna di un prodotto di qualità conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, Fratelli Alberti intende esprimere la tensione al cambiamento in chiave Industria 4.0 attraverso energie nuove. L’azienda varesina affronta le difficili sfide del mercato puntando sullo sviluppo digitale e l’implementazione dei macchinari espressione del proprio know-how, per migliorarne il rendimento in termini di efficienza, risparmio e sostenibilità. Con un occhio attento all’internalizzazione, Ilario Monterisi, classe 1986, da tre anni Sales manager di Fratelli Alberti dopo una lunga esperienza extra settore acquisita in Nuova Zelanda, e Giacomo Capra, Chief Financial Officer, ci illustrano gli indirizzi della ricerca interna volti a soddisfare ogni esigenza di innovazione.
Ci racconti del suo percorso professionale e perché ha scelto Fratelli Alberti.
I.M. “Concluso il percorso di studi in Economia, ho inizialmente intrapreso la mia carriera in un settore diverso dalla meccanica di precisione. Pur avendo la possibilità di crescere professionalmente, ho deciso in controtendenza di abbandonare una posizione importante in un’azienda importante per fare un’esperienza all’estero. Avevo voglia di conoscere, di vedere altri luoghi, di sperimentare nuovi paradigmi di impresa: ho scelto inizialmente l’Oceania, un continente il più lontano possibile dal mio vissuto, dove tuttavia l’italianità costituiva ai tempi un valore aggiunto, un’identità riconosciuta. Mi entusiasmava esserne portavoce, rappresentare una goccia in un mare di italianità nel mondo. L’esperienza acquisita in Nuova Zelanda nel settore commerciale di un’azienda produttrice di vini e liquori è diversa, ma concatenata con il mio ruolo attuale in Fratelli Alberti: portare il made in Italy a livello globale attraverso i prodotti FAV è ciò che mi tiene vivo e mi appassiona.
Appena rientrato in Italia e nella mia città natale, ho incominciato a occuparmi di un settore a me totalmente sconosciuto: non avevo esperienza nel comparto meccanico e soprattutto in un ambito molto particolare e di nicchia come quello delle macchine dedicate alla lavorazione della pelle, tuttavia è stato proprio questo aspetto ad attirarmi. Ho sempre avuto la passione per la moda, sono soprattutto un collezionista di scarpe di ogni stile, e ciò che mi ha sorpreso e illuminato è stato apprendere come le nostre macchine, in una filiera importante come quella della calzatura e della pelletteria, siano fondamentali per portare a termine determinate lavorazioni. È affascinante vedere quante aziende e quanti addetti ai lavori ci siano dietro alla realizzazione di un accessorio, nel lungo processo dalla materia prima al prodotto finito”.
Come descriverebbe la Fratelli Alberti?
I.M. “Come una bella azienda, anche dal punto di vista umano. Si tratta di un’impresa familiare alla terza generazione che ha la volontà e la voglia di portare avanti un nome importante costruito in quasi 80 anni di vita. Siamo grati per ciò che è stato realizzato dalle persone prima di noi ora in pensione, ma siamo anche consapevoli che su tale solidità dobbiamo evolverci secondo le richieste dei nostri clienti e del mercato in generale. Dobbiamo indirizzare gli sforzi nell’innovare continuamente il nostro prodotto e questo è ciò che abbiamo sempre cercato di mettere in pratica”.
Il vostro marchio AV oggi indentifica una determinata categoria di macchinari per la lavorazione della pelle.
G.C. “Un nome associato a un modello di macchina: è ciò che siamo riusciti a ottenere in tanti anni di impegno e passione. È gratificante sapere che i nostri clienti identifichino il marchio AV con l’intera categoria di macchine scarnitrici, non sapendo che AV significa invece Alberti Varese. Un po’ come avviene quando il nome commerciale o brand di un prodotto di successo si trasforma in nome comune, arrivando a designare intere classi di oggetti analoghi (si pensi allo ‘scotch’, ma gli esempi sono infiniti). La stessa cosa avviene per le macchine AV”.
È come dire al mondo chi siete e cosa vi sta più a cuore.
G.C. “Al momento ciò che ci sta più a cuore sono la modernizzazione e la sicurezza dell’utilizzatore. Abbiamo realizzato dei prodotti evoluti in termini di Industria 4.0, di sostenibilità, di facilità di utilizzo, di sicurezza. Abbiamo apportato delle modifiche significative sui nostri macchinari per garantire un’incolumità maggiore all’utente finale, una riduzione degli sprechi, un alto livello di qualità secondo quello standard che ci ha reso famosi internazionalmente”.
Il mercato vi sta dando ragione.
G.C. “Sì, siamo contenti nonostante i periodi un po’ altalenanti dettati da condizioni socio-politiche non troppo favorevoli e da una situazione asiatica sempre più complessa. Tuttavia continuiamo a essere presenti in tanti mercati sia a est che a ovest del nostro continente, nessuno dei quali intendiamo abbandonare”.
Dal punto di vista commerciale, la Fratelli Alberti è storicamente legata ai distributori.
G.C. “Sì, sia in Italia che nel mondo ci affidiamo storicamente alla figura del distributore che reputiamo ancora decisiva, in quanto non avremmo la forza sufficiente per fornire assistenza in tutti i paesi che presidiamo e a tutte le aziende che utilizzano le nostre macchine. Procuriamo loro l’intera gamma di prodotti necessari a soddisfare le diverse esigenze dei clienti. Grazie al controllo di produzione interno possiamo anche offrire un servizio di personalizzazione sia di pezzi particolari sia di soluzioni integrate sulla base dei risultati richiesti. Un punto di forza molto apprezzato”.
Come si configura la vostra offerta tecnologica?
I.M. “Produciamo tre macro categorie di macchine per la lavorazione della pelle: scarnitrici, spaccapelli e accoppiatrici. Diverse le novità apportate, a partire dai tavoli per scarnitrici caratterizzati per impedire operazioni accidentali da parte dell’operatore. L’interfaccia grafica è diventata ancora più user-friendly. Le macchine computerizzate sull’onda del piano Industria 4.0 rendono il lavoro sempre più preciso a prescindere dall’utilizzatore, replicabile e soprattutto più produttivo senza alterarne l’alta qualità. Principale protagonista di questa evoluzione è la scarnitrice elettronica AV2 NET. Così denominata in riferimento al concetto di rete, è molto intuitiva e completamente predisposta e asseverata per l’interconnessione nelle fabbriche 4.0. La nuova macchina migliora le già straordinarie qualità del modello precedente AV2 TEV con la possibilità di esportare i dati e memorizzare i programmi di lavoro (la cui lettura avviene attraverso barcode scanner), con l’ottimizzazione dei consumi, la maggiore velocità di esecuzione, l’impiego della manutenzione predittiva e molto altro ancora. Tuttavia è necessario trovare il giusto compromesso fra l’esigenza di automazione e la necessità, date le variabili intrinseche del prodotto pelle, dell’intervento manuale dell’operaio. Il settore calzaturiero è ancora molto legato alle attrezzature meccaniche e noi non intendiamo sostituire le persone, ma agevolarle rendendo il loro lavoro sempre più preciso, facile e sicuro”.
Ci sono altre novità all’orizzonte?
G.C. “Siamo sempre nell’ottica di introdurre qualche novità in termini di macchinari 4.0 appartenenti alle macro categorie che ci hanno reso famosi. Negli ultimi due anni, da quando abbiamo presentato al pubblico la scarnitrice elettronica AV2 NET e la AP6, la prima della nuova linea di accoppiatrici piane in grado di connettersi al server e trasferire tutti i parametri di lavorazione direttamente all’ufficio e viceversa, siamo soddisfatti delle risposte del mercato, tuttavia continuiamo ad avere l’occhio al futuro per cercare di crescere sempre di più. Il nostro dipartimento di ricerca e sviluppo ha già qualche idea in vista del Simac 2024, ma non vogliamo avere fretta di lanciare un nuovo articolo sul mercato che rischi di non corrispondere alle aspettative. Ci prenderemo tutto il tempo necessario per presentare un prodotto davvero interessante, affidabile e competitivo”.

www.fratellialberti.com

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Il Team Fratelli Alberti

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La Fratelli Alberti Varese serve tre macro categorie di macchine per la lavorazione della pelle, sviluppando scarnitrici, spaccapelli e accoppiatrici sempre più precise, di facile utilizzo e sicure per l’operatore