Italprogetti, calo contenuto per il Covid, fiducia nel futuro

Un calo del fatturato nel 2020 limitato a circa del 10% rispetto all’anno precedente, in quella che rappresenta una delle performance migliori tra le aziende del settore, coinvolte come il resto delle realtà economiche nel rallentamento del mercato a causa della pandemia sanitaria.

Protagonista la ITALPROGETTI, l’industria di San Romano (Pisa), fondata nel 1977, il cui core business è la divisione conciaria, in virtù di competenze tecniche e ingegneristiche d’eccellenza messe a servizio di una tradizione artigianale tramandatasi per generazioni, che hanno consentito di dare grande impulso innovativo ad uno tra i più antichi e articolati processi produttivi a livello mondiale.

“Abbiamo limitato i danni – conferma il presidente Mario Serrini – da marzo 2020 per la verità non ci siamo mai fermati, continuando a lavorare, soprattutto nell’ambito dello sviluppo e della ricerca: da sempre è stata la nostra filosofia, il nostro nutrito gruppo di ingegneri ha svolto questo tipo di lavoro. Per natura siamo fiduciosi nel futuro, anche se un po’ preoccupati non tanto per le nostre potenzialità che rimangono intatte, così come sono convinto per tutte le aziende strutturate, ma per quanto sta accadendo negli ultimi tempi a causa della speculazione: non è infatti spiegabile e comprensibile come il costo di un container dalla Cina al porto di Livorno sia passato dai 1.500 euro del periodo pre-Covid agli attuali 12 mila euro, come quello dell’acciaio Inox sia raddoppiato e quello del ferro sia cresciuto del 150%. I finanziamenti sono a disposizione, le banche sono disposte a prestare soldi a tassi molto bassi e grazie ad Industria 4.0 il costo finale degli investimenti è veramente basso”.

La Italprogetti ha già ufficializzato la propria presenza alla Fiera di Milano, in occasione del salone internazionale Simac Tanning Tech in programma dal 22 al 24 settembre. “Ci saremo sicuramente – conclude l’ingegner Serrini – e lo facciamo con grande entusiasmo perchè esserci rappresenta in questo momento un deciso segnale di ripartenza e nel contempo di fiducia. Le dimensioni dello stand non ci consentiranno di portare impianti di notevoli dimensioni, ma organizzeremo il tradizionale punto di incontro per i nostri clienti, ma anche per coloro che non ci conoscono, che potranno poi arrivare nella nostra sede aziendale per vedere le nostre macchine in funzione. Per il 2021 confidiamo di riportare il fatturato aziendale ai valori pre-Covid”.
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Mario Serrini
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