Lampa, 50 anni al ritmo della moda

Cinquant’anni di storia di impresa. Un importante traguardo motivo di grande soddisfazione, frutto di lavoro, passione, dedizione portati avanti con tenacia attraverso due generazioni di famiglia. Mezzo secolo di solida base su cui ogni giorno l’azienda costruisce il suo futuro, che è anche quello dei suoi clienti, dei suoi dipendenti, dei propri partner e del proprio territorio. Tra i leader internazionali nella progettazione e produzione di accessori e complementi per la moda e il lusso, Lampa è un’impresa pioniera in questo settore per l’innovazione tecnologica e ambientale dei processi produttivi, per la continua ricerca di nuovi materiali riciclabili e sostenibili, per l’ottimizzazione dei consumi di risorse idriche ed energetiche. Per adeguare ai tempi il suo paradigma di business impegnandosi a rigenerare e migliorare il mondo, l’azienda di Grumello del Monte (BG) ha conseguito la certificazione B Corp™, trasformando la propria forma giuridica in società Benefit nel 2020. Altra parola chiave di Lampa è la certificazione GRS per l’uso di materiali derivanti dalle filiere del riciclo. Oltre ai propri scarti di lavorazione, l’azienda capitanata da Mirko e Luca Bertoli impiega le plastiche derivanti dal recupero dei rifiuti automobilistici (per esempio l’ABS del cruscotto) o il nylon delle reti da pesca abbandonate o di vecchi tappeti. Creato attraverso la polimerizzazione dell’olio di ricino, materia prima interamente rinnovabile e che non impatta sulla filiera alimentare, il nylon bio based viene invece proposto come un’efficace alternativa alle più comuni materie plastiche a base di petrolio adoperate per l’accessoristica nella moda.

LAMPA – www.lampasrl.com

Lampa punta a una produzione sempre più green, avvalendosi di un impianto idrico a circuito chiuso che recupera l’acqua piovana, la depura e la reimmette in produzione e di un impianto fotovoltaico aziendale che alimentano macchinari di ultima generazione a basso consumo energetico. L’azienda inoltre ricicla o re-immette nel ciclo di produzione il 50% degli scarti di produzione, perseguendo l’obiettivo zero waste, soprattutto per quanto riguarda le materie plastiche.