Texon ProWeave™ libera la tua immaginazione

È frutto della divisione di ricerca italiana di TEXON lo sviluppo di una innovativa tecnologia brevettata di tessitura che apre infinite possibilità funzionali e di design per tessuti di calzatura, abbigliamento, moda e beni di lusso: ProWeave™

Con il lancio sul mercato di Pro Weave, presentato durante l’ultima edizione di Lineapelle, Texon punta a rivoluzionare il concetto di tomaia in tessuti jacquard attraverso un materiale di ultima generazione che libera l’immaginazione dei designer. “La personalizzazione è la principale necessità che sta emergendo da parte dei nostri clienti – racconta Roberto Rosettani, sales manager di Texon Italia – e Pro Weave, fornito come tomaia da tranciare e montare o come tessuto all-over, si presta pienamente a soddisfare quest’esigenza perché il risultato è una tomaia innovativa, con zone differenziate per elasticità e spessore”. Lo sviluppo del materiale nasce dagli studi svolti da Texon Italia nell’ambito della calzatura antinfortunistica, che rappresenta l’evoluzione dell’attività del gruppo storicamente legato alla produzione di materiali cellulosici per sottopiedi. Il risultato di questi studi si applica però a tutte le macro aree della scarpa: industriale, casual, sportiva e lusso. “In ognuna di queste 4 aree ci sono esigenze diverse e noi le soddisfiamo con la nostra capacità di essere trasversali e di seguire i nostri clienti, compresi i brand del lusso con cui abbiamo diversi progetti in fase di sviluppo” precisa Rosettani. La richiesta di soluzioni sartoriali emerge in particolare dai marchi internazionali della scarpa, che sono alla ricerca non solo di un bespoke in grado di differenziare i loro prodotti rispetto alla concorrenza, ma anche di materiali sempre più sostenibili. All’interno di questa categoria si inserisce appieno la soluzione Pro Weave, che si presta all’utilizzo di filati da riciclo. ProWeave è progettato per supportare gli obiettivi di sostenibilità di Texon, che mira a diventare un’azienda a zero rifiuti nel 2025: producendo tomaie in tessuto con caratteristiche localizzate significa in fatti minore consumo di energia per i produttori, mentre incorporare filati riciclati permette di costruire progetti circolari.
Texon Italia nasce come filiale italiana della multinazionale americana Texon International per la sola distribuzione nazionale di componenti cellulosici di produzione tedesca. Dal 1983 opera con un proprio stabilimento produttivo nelle Marche, in località Ripatransone, e da qui fornisce i clienti che hanno gradualmente spostato l’attività manifatturiera dall’Europa al resto del mondo. Si è poi aggiunto lo stabilimento di Montemurlo (Prato) dedicato allo sviluppo di tessuti tecnici per calzatura ad alte prestazioni. “Si tratta di una nicchia, di cui il distretto trevigiano dello Sportsystem è il punto di riferimento, che inizia a darci soddisfazioni. Dopo essere partiti da zero, quest’anno dovremmo raggiungere i 2 milioni di ricavi derivanti dall’attività svolta nello stabilimento pratese ed è questo l’ambito nel quale prevediamo i maggiori sviluppi in futuro” commenta Rosettani. Il Gruppo Texon punta a chiudere l’anno in corso con vendite per 130-135 milioni di dollari, di cui 16-17 milioni di euro dovrebbero derivare dall’attività della controllata Texon Italia, in ripresa rispetto ai 13 milioni del 2020 nell’attesa di tornare ai livelli raggiunti pre-Covid. L’85% circa del giro d’affari di Texon Italia dipende dalla componentistica, dove opera come produttore e distributore di lamine tessili antiperforazione (punto di riferimento per l’antinfortunistica) e materiali cellulosici per puntali, contrafforti e sottopiedi. Il restante 15% è invece legato alla realizzazione di tomaie tessili.

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Roberto Rosettani, Texon Italia